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SUCCESSIONI E DONAZIONI

Testamenti • Accettazione di eredità • Donazioni tra coniugi ed ai figli • Revoca • Trust

SCome effettuare la trasmissione dei propri beni evitando liti tra eredi: il diritto successorio e le prime informazioni sugli effetti della successione ereditaria.
La donazione: aspetti e conseguenze giuridiche tra depauperamento del patrimonio del donante ed arricchimento del donatario.

Capire se la successione sarà regolata dalla legge o, in tutto o in parte se presente, da un testamento, è la prima cosa di cui accertarsi: se il defunto ha lasciato testamento si aprirà, appunto, la successione testamentaria che è regolata dalla volontà del de cuius con modalità e limiti previsti dalla legge; se, invece, non è stato lasciato testamento gli eredi sono individuati dalla legge, c.d. successione legittima.

Pur se in presenza di un testamento, si utilizzeranno le regole della successione legittima qualora il testatore abbia disposto soltanto su alcuni beni: sugli altri sarà la legge ad individuare gli eredi. Vi sono poi alcuni soggetti ai quali la legge garantisce alcuni diritti sull’eredità: legittimari (coniuge, discendenti, ascendenti); in tal caso si parlerà di successione necessaria. Questo a grandi linee cosa accade al momento della devoluzione della successione, poi il destinatario di un’eredità dovrà decidere se accettarla o rinunciarvi.


LAttraverso la donazione si desidera dare qualcosa alle persone a noi legate da affetti o da amicizia.
Aiutare i propri figli, anticipare la propria successione, fare un dono ad un amico etc.. È il contratto con il quale, per spirito di liberalità, chi dona arricchisce l’altro regalandogli un bene oppure assumendosi verso lo stesso soggetto un’obbligazione (ad es., la prestazione di un vitalizio).

Le donazioni tra coniugi sono irrevocabili, con l’unica eccezione nel caso di revoca per ingratitudine. In particolare, la revoca della donazione può essere avanzata quando il donatario si sia reso colpevole di ingiuria grave verso il donante o abbia dolosamente arrecato grave pregiudizio al patrimonio di lui o gli abbia rifiutato indebitamente gli alimenti dovuti. Solo in questo caso, colui che ha donato i soldi all’altro coniuge per comprare il bene potrebbe chiedere la revoca della donazione medesima e l’intestazione, dopo la separazione, del bene stesso.

Tali donazioni sono irrevocabili, con l’unica eccezione nel caso di “revoca per ingratitudine[3]. In particolare, la revoca della donazione può essere avanzata “quando il donatario si sia reso colpevole di ingiuria grave verso il donante o, abbia dolosamente arrecato grave pregiudizio al patrimonio di lui o, gli abbia rifiutato indebitamente gli alimenti dovuti”.

Solo in questo caso, colui che ha donato i soldi all’altro coniuge per comprare il bene potrebbe chiedere la revoca della donazione medesima e l’intestazione, dopo la separazione, del bene stesso.

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Sono ammesse le donazioni ai figli ma se si dona un immobile ad un figlio ed alla morte del donante non si rinvengono altri beni nel suo patrimonio sufficienti a rispettare la quota di legittima riconosciuta ex lege agli altri figli questi, entro 10 anni dalla morte del donante, possono agire in giudizio chiedendo la riduzione della donazione nei limiti in cui ciò sia necessario per reintegrare la loro quota di legittima. Nel caso di immobile pagato dai genitori ed intestato direttamente al figlio si parla di donazione indiretta.

È possibile fare una donazione a favore di un minore che dovrà essere da questo accettata tramite i legali rappresentanti (di regola i suoi genitori), i quali dovranno essere autorizzati con espresso provvedimento del Giudice Tutelare presso il Tribunale del luogo ove risiede il minore.


MIl Trust è un rapporto giuridico, in forza del quale il disponente, per realizzare un proprio interesse meritevole, affida dei beni ad un’altra persona, fisica o giuridica (trustee), affinché questa li impieghi, in base alle regole predeterminate dal “disponente” nell’atto istitutivo del Trust, in favore di uno o più beneficiari, oppure per il raggiungimento di un certo scopo.

In generale in ambito familiare il Trust permette di:
mantenere il patrimonio della famiglia unito nel tempo
• tutelare i figli minori in costanza di separazione o divorzio
• sostenere economicamente i figli che si sposano
• assistere soggetti handicappati, deboli, malati.

Per la famiglia “allargata” frutto di più matrimoni, il Trust consente di:
• contemperare gli interessi dei vari soggetti componenti la famiglia allargata, scongiurando rapporti conflittuali tra essi
• soddisfare ogni soggetto, grazie alla programmabilità e flessibilità propria del Trust.
Si può costituire un Trust sui beni ereditati dal bambino, ancora in tenera età, dopo la morte del padre. La madre dovrà accettare l’eredità, per suo conto, con beneficio di inventario e poi farsi autorizzare dal Giudice ad istituire un Trust.

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